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Gemellaggio dei Sapori: Crinitaly 2026 incontra Norcia

Gemellaggio dei Sapori: Crinitaly 2026 incontra Norcia

Quest’anno l’area Crinitaly cambia pelle. E ospita una regione d’eccezione.

Dopo esserci dedicati alle eccellenze del nostro territorio, abbiamo deciso di spalancare le porte a un ospite d’onore: il Comune di Norcia. Un gemellaggio dei sapori che porterà a Lesegno il meglio della Valnerina e dell’altopiano della Piana di Santa Scolastica, un territorio prezioso incastonato nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Non è solo una questione di gusto. È una questione di cuore, e tra poco capirete perché.

Norcia: il nome che ha inventato un mestiere

C’è un dettaglio che dice tutto, e che forse non tutti sanno.

La parola “norcino” viene da Norcia.

Il norcino — quello che alleva, macella, lavora e stagiona il maiale con le mani e con il tempo — prende il nome da questa città. Non è un caso. Non è una coincidenza. È la storia che parla da sola: in Italia, quando si pensa alla norcineria fatta come Dio comanda, il pensiero va a Norcia. Da secoli. Da sempre.

Norcia non è una regione gastronomica qualunque. È la regione d’eccezione per eccellenza. È il luogo che ha dato il nome a un mestiere, a una cultura, a un modo di stare al mondo. E quest’anno, per la prima volta, quella cultura arriva a Lesegno.

Un privilegio. E per noi, un onore.

Norcia, terra di eccellenze

Norcia non ha bisogno di presentazioni. È la capitale italiana del tartufo nero pregiato, quello che nasce spontaneo nei boschi della Valnerina e che profuma di sottobosco, di terra, di tempo. È la terra dei salumi, della norcineria fatta come si faceva una volta. È la terra dei legumi, dei formaggi, delle lenticchie di Castelluccio — quelle vere, quelle che raccontano l’altopiano.

Tutto questo arriverà a Crinitaly.

Produttori di eccellenze norcine del territorio e fuori territorio, selezionati con la stessa cura che mettiamo nelle nostre cose.

Gli ospiti speciali

E qui arriva il bello. Perché Norcia non porta solo prodotti: porta persone, storie, mestieri: il cuore della Valnerina e dell’altopiano della Piana di Santa Scolastica.
Gente che lavora la terra e il maiale come si faceva una volta. Tartufo nero pregiato. Salumi. Prodotti che sanno di montagna, di pazienza, di mani che conoscono il mestiere.

Perché Norcia, e perché adesso

C’è una data che pesa. Nel 2026 ricorrono i dieci anni dal terremoto che ha devastato Norcia e il Centro Italia.

Quella notte dell’agosto 2016, e poi ancora nell’ottobre successivo, Norcia è stata messa in ginocchio. La Basilica di San Benedetto, simbolo della città, è crollata. Le case, le botteghe, le stalle, le terre: tutto da ricostruire. Ma Norcia non si è arresa. Ha ricominciato. Ha ricostruito. Ha tenuto duro.

Oggi Norcia è di nuovo in piedi. E porta a Lesegno il suo tartufo, i suoi salumi, la sua birra, la sua cucina, la sua gente.

Per noi, questo gemellaggio non è solo una vetrina gastronomica. È un abbraccio.

È il modo che abbiamo di dire a Norcia: vi vediamo, vi stimiamo, vi vogliamo bene. E se c’è una cosa che il Crin sa fare, è stare insieme attorno a un tavolo.

Cosa troverete a Crinitaly 2026

  • Le eccellenze norcine della Valnerina e della Piana di Santa Scolastica — tartufo nero, salumi, prodotti del territorio e fuori territorio
  • Il laboratorio birra-salumi con ONAS — su prenotazione, posti limitati
  • E tutto il meglio del Crin, come sempre

In una frase

Norcia è il nome che ha inventato un mestiere. Quest’anno quel mestiere, quella cultura e quella terra arrivano a Lesegno.

Crinitaly 2026 è un ponte tra Lesegno e Norcia. Tra le nostre Balüva e il loro tartufo. Tra la nostra piazza e la loro montagna.

E a dieci anni dal terremoto, quel ponte vale ancora di più.

10-11 Ottobre 2026. Lesegno. Area Crinitaly. Vi aspettiamo.


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