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Gli spettacoli del Crin: artisti che fanno chilometri per esserci. E noi ce li ricordiamo tutti.

Gli spettacoli del Crin: artisti che fanno chilometri per esserci. E noi ce li ricordiamo tutti.

C’è una cosa che al Crin non è mai stata un riempitivo: gli spettacoli.

Non mettiamo artisti “tanto per”. Non riempiamo i palchi con quello che capita. Da sempre scegliamo artisti di strada pluripremiati nei festival europei, Guinnes dei primati, progetti originali, compagnie che amano davvero quello che fanno.

E la cosa bella? Spesso sono loro a scegliere noi.

Fanno chilometri. E non è un modo di dire.

Ci sono artisti che arrivano dall’estero, attraversano mezza Europa, caricano furgoni e attrezzature e si presentano a Lesegno con il sorriso. Non perché sia la piazza più comoda o la data più redditizia. Ma perché conoscono la nostra filosofia, la sentono vicina, e decidono di venire da noi.

E noi li trattiamo come si trattano gli ospiti veri: con attenzione, con cura, con buon cibo e buon bere, con il pubblico giusto davanti. Ed infine con un abbraccio e un arrivederci, e tanto di messaggino per sapere se sono tornati bene a casa.

Quello che ci piace di più

C’è un gesto che ci riempie di orgoglio, ogni anno. Ed è quando ci fermiamo a guardare indietro e ci diciamo: “Ti ricordi quando è venuto questo artista?”

Perché succede questo: a volte un progetto fa il suo debutto in anteprima al Crin. E due anni dopo lo ritrovi ad un festival a Praga, a Berlino, a Barcellona. Stesso spettacolo. Stessa magia. Ma partita da Lesegno.

È successo con Loco Motive, dalla Repubblica Ceca. Arrivati in anteprima al Crin. Ritrovati poi in giro per i festival d’Europa. E ogni volta, per noi, è una piccola soddisfazione che vale tutto il lavoro. Grazie Eros e Lucie.

È successo con la Fantomatik Orchestra delle terre toscane: marching band unica, capace di portare l’energia di un concerto anche in strada. Vista più di vent’anni fa a Mercantia a Certaldo — avevamo ancora il numero di Stefano. Chiamato!

È successo con lo spettacolo Door della Compagnia del Buco: questa volta li abbiamo visti in giro, preso un caffè insieme e invitati a Lesegno.

Ma anche chi è della zona e non manca mai: il Mago Gemini, Prezzemolo, Daniele Campogrande, Ika, e mille mila altri.

Non cerchiamo artisti perché sono famosi. Cerchiamo artisti perché crediamo che lo diventeranno.

Anche la musica segue la stessa regola

Per le band vale lo stesso discorso. Offerta sempre diversa, sempre in linea con lo spirito della sagra, ma mai prigioniera di un solo genere.

Ci piace uscire dal seminato. Ci piace osare. Ci piace che la scaletta di un weekend passi da un sound all’altro senza che nessuno si annoi. Perché il pubblico del Crin è così: curioso, aperto, pronto a farsi sorprendere.

E se una band funziona, se porta energia, se lascia il segno, torna. Come gli artisti di strada. Come i nomi che ormai fanno parte della famiglia allargata del Crin.

È successo con One Horse Band, il misterioso musicista noto come la più rumorosa one-man-band sulla faccia della terra, prodotto e mixato da Dave Schiffman (Rage Against The Machine e System Of A Down). Scovato grazie all’amico Diego, chiamato, e andato via con le Birre del Crin. (Grazie per il tuo vinile!)

È successo con le Wunder Tandem: straordinarie, un concerto furioso, perfetto per la sera. Il sabatosera però da noi non potevano venire, e allora sono venute la domenica, tra una data in Svizzera il giorno prima e una a Roma il giorno dopo. Andati via cariche di Mojito, vero Martina…!?

È successo con i Cookies, la cover band che ha in repertorio più mashup di ogni altra. Mai stata in provincia prima.

Adulti e bambini, stessa meraviglia

C’è una cosa che ci dicono sempre, alla fine. Adulti e bambini escono dagli spettacoli con qualcosa nel cuore. Non è retorica: è quello che vediamo negli occhi della gente, nei sorrisi, negli applausi a fine numero, nei bambini che provano a rifare i trucchi a casa.

Questo è il Crin. Non solo mangiare bene e bere meglio. È portarsi a casa un ricordo che resta.

I ♥ Crin. E anche gli artisti.
Perché alla fine è sempre la stessa storia: chi viene al Crin una volta, ci torna. Che sia un visitatore, una band, o un artista di strada che ha attraversato mezza Europa per essere qui.

10-11 Ottobre 2026. Lesegno. Gli spettacoli stanno arrivando. E saranno, come sempre, qualcosa che non ti aspetti.


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