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Quest’anno il beverage è tutto Baladin. E c’è di più…

Quest’anno il beverage è tutto Baladin. E c’è di più…

Lo abbiamo appena annunciato: la nuova edizione della Sagra del Crin è in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026. E ora possiamo svelarvi una cosa che ci rende particolarmente orgogliosi.

Per tutto il weekend, il beverage del Crin sarà interamente firmato Birra Baladin. Sabato e domenica. Dalla spina al bicchiere. Cocktail compresi.

Perché Baladin

Perché il 2026 è l’anno dei trent’anni di Baladin. Trent’anni da quel piccolo pub di Piozzo che ha cambiato per sempre il modo in cui l’Italia pensa alla birra. Teo Musso ha inseguito un sogno preciso: fare una birra italiana, con radici italiane, senza copiare gli stili d’oltralpe o d’oltreoceano. Una birra che nasce dalla terra, dai territori, dalle persone.

A noi Ras-cia-cune questa idea è sempre piaciuta. Perché è esattamente quello che proviamo a fare anche noi: partire da Lesegno, dalle nostre tradizioni, dalla nostra Balüva, e raccontarle con un linguaggio nuovo.

Così ne abbiamo parlato con Teo. E insieme abbiamo deciso che al Crin 2026 il banco del beverage doveva essere interamente gestito da noi. Un banco nostro, con la nostra faccia, la nostra gente dietro. Ma per farlo avevamo bisogno di qualcuno che ci accompagnasse: non solo con le birre, ma con tutta una serie di bevande esclusive, pensate per il territorio. Quel qualcuno è Baladin.

C’è una frase che Baladin ripete da anni, e che dice tutto: “Dalla terra alla birra.”

Perché per Teo Musso fare birra made in Italy non significa solo inventare ricette. Significa coltivare le materie prime — l’orzo, il luppolo — qui da noi. Significa credere nella filiera agricola italiana e difendere il vero made in Italy, non solo a parole.

Nel gennaio 2012 Baladin è diventato ufficialmente un birrificio agricolo: non si limita a comprare, ma produce direttamente ciò che poi trasforma. E lo fa con un’attenzione precisa all’economia circolare e all’energia solare certificata green, con l’obiettivo dichiarato di arrivare all’indipendenza da fonti esterne.

Il risultato? Un prodotto che non solo è buono, ma racconta da dove viene. Un luppolo italiano, un orzo italiano, un mastro birraio italiano: ogni bottiglia è un pezzo di territorio.

E a Crin 2026, quella terra la trovate nel bicchiere.

Cosa troverete al banco

Alla spina:

  • Baladin 4.8 — la classica, pulita, equilibrata. Il punto di partenza di tutto.
  • L’Ippa — IPA italiana, materie prime 100% del nostro Paese, amaro e profumo al punto giusto.
  • Rock’n’Roll — il nome dice già tutto.
  • Zucca — la zucca entra in birra e diventa autunno. Perfetta per ottobre.

Cocktail:

  • Gin Tonic — il classico che non delude mai.
  • Beer Americano — la firma di casa Baladin. Base di 4.8, vermouth, bitter, finale agrumato e amarognolo. Nato per accompagnare salumi e formaggi.
  • Sidro Spritz — il sidro di Baladin prende il posto del prosecco nello spritz. Mela verde, agrumi, erbe amare. Freschissimo.

Analcolici esclusivi:

  • Cola e Cola Zero — la rossa, fatta con la noce di cola presidio Slow Food della Sierra Leone.
  • Agrumata — un gustoso incontro di arancio, mandarino, limone e bergamotto
  • Nazionale GF — la versione gluten free della “nazionale” di Baladin.
  • Botanic Blonde — la linea Botanic, fermentata con lieviti naturali, meno di 0,5 gradi ma gusto pieno. Cannabis Sativa e note erbacee.

L’anteprima che vale il viaggio

Domenica pomeriggio, area Crinitaly.

Teo Musso in persona condurrà una degustazione esclusiva: birre Baladin in abbinamento a salumi d’eccellenza, in collaborazione con ONAS.

ONAS è l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Salumi, dal 1999 lavora per promuovere la cultura del salume e formare veri assaggiatori. Già lo scorso anno erano con noi a Crinitaly. Quest’anno si siedono allo stesso tavolo con Teo, dopo aver già collaborato anche nella preziosa edizione Le Guide de L’Espresso, “I Salumi d’Italia”.

Posti limitati. Solo su prenotazione.

Tutti i dettagli — orari, costo, come prenotare — arriveranno nei prossimi giorni. Intanto, segnatevi il pomeriggio di domenica.

10–11 ottobre 2026. Lesegno.
Portate il bicchiere. Al resto pensiamo noi.


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